Eliminare il gas da un’abitazione significa spostare sulla rete elettrica i consumi che prima dipendevano dal metano: riscaldamento, acqua calda sanitaria e cottura. Questo potrebbe far pensare a un aumento delle bollette energia, ma il risultato dipende soprattutto dalle tecnologie utilizzate.
Una casa senza gas dotata di pompa di calore, piano a induzione, sistemi efficienti per l'acqua calda e impianto fotovoltaico può infatti ridurre il fabbisogno energetico e produrre autonomamente una parte dell'elettricità necessaria.
Ma quanto consuma davvero una casa completamente elettrica? Non esiste un valore valido per tutti: superficie, isolamento, zona climatica, numero di persone e abitudini incidono molto.
Casa completamente elettrica: da dove arrivano i consumi?
In un'abitazione tradizionale, una parte importante dell'energia per riscaldamento e acqua calda arriva dal gas. In una casa completamente elettrica questi consumi passano all'elettricità, ma non necessariamente in rapporto 1:1.
Il caso più significativo è quello della pompa di calore. A differenza di una resistenza elettrica, trasferisce energia termica dall'esterno all'abitazione. Il COP indica proprio il rapporto tra energia termica fornita ed energia elettrica consumata: con un COP pari a 3, per ogni 1 kWh di elettricità consumata la pompa di calore può fornire 3 kWh di energia termica. Il valore reale, però, varia in funzione della tecnologia e delle condizioni di funzionamento.
Prendiamo una casa di circa 100 m², abitata da 3-4 persone, ben isolata e riscaldata con pompa di calore. In una simulazione indicativa, il consumo annuo potrebbe collocarsi intorno a 5.000-7.000 kWh elettrici, considerando riscaldamento, raffrescamento, acqua calda, cottura, illuminazione ed elettrodomestici. Un'abitazione più grande o meno efficiente può superare questi valori, mentre un edificio ad alta efficienza può consumare meno.
Il dato della bolletta elettrica, quindi, non basta da solo per valutare l'efficienza della casa: bisogna considerare l'energia complessivamente utilizzata e il modo in cui viene impiegata per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda. Per approfondire il tema è utile anche leggere come risparmiare energia elettrica in casa.
Fotovoltaico e accumulo: come alimentare una casa senza gas
Quando tutti i principali consumi diventano elettrici, produrre energia direttamente sul posto diventa particolarmente importante. È qui che entra in gioco il fotovoltaico casa.
Un impianto fotovoltaico può alimentare pompa di calore, climatizzatori, elettrodomestici, piano a induzione e produzione di acqua calda, aumentando l'autoconsumo energetico e riducendo l'energia acquistata dalla rete.
Il vantaggio è maggiore quando produzione e consumi coincidono. La pompa di calore, per esempio, può essere programmata per lavorare nelle ore diurne, quando i pannelli fotovoltaici producono energia.
La produzione cambia però durante l'anno. Per questo può essere utile approfondire come funziona il fotovoltaico durante l'estate, quando le ore di luce favoriscono una maggiore produzione.
Le batterie di accumulo fotovoltaico consentono invece di conservare l'energia prodotta e non utilizzata immediatamente, rendendola disponibile nelle ore serali e notturne. In una casa completamente elettrica questo permette di sfruttare maggiormente l'energia solare anche quando l'impianto non produce.
Il dimensionamento deve comunque partire dai consumi reali. Una casa che utilizza elettricità per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda e cucina ha infatti esigenze molto diverse da un'abitazione che utilizza ancora il gas.
L'obiettivo è creare un sistema equilibrato che tenga insieme produzione, consumi e accumulo, aumentando l'autonomia energetica senza sovradimensionare inutilmente l'impianto.
La transizione verso una casa senza gas va quindi valutata nel suo insieme: isolamento, pompa di calore, apparecchi efficienti, energia rinnovabile e sistemi di accumulo possono contribuire a ridurre i consumi e rendere più prevedibili i costi energetici.
Per approfondire puoi scoprire le soluzioni fotovoltaiche per la casa di ECOTECNO GROUP e gli incentivi per il fotovoltaico.
Una casa sempre più elettrica, se progettata correttamente, può quindi significare ridurre le bollette, aumentare l'indipendenza energetica e mettere in sicurezza i costi energetici nel tempo.